Donne e ricerca in fisica: stereotipi e pregiudizi

I 2 video del liceo Highlands – di cui uno ha ricevuto una menzione speciale – presentati al concorso nazionale bandito da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Consiglio Nazionale delle Ricerche

Cinque studentesse dell’Highlands Institute sono state protagoniste del concorso “Donne e ricerca in fisica: stereotipi e pregiudizi”, rivolto a studenti e studentesse degli Istituti Secondari di II grado, per promuovere l’uguaglianza e l’integrazione di genere nella ricerca.

Why not?” è il titolo del video, in lingua Inglese, che si è guadagnato la menzione speciale, realizzato dalle alunne del V Liceo Scientifico Internazionale: Gioia Adornato, Camilla ballerini, Eleonora Giansante e Silvia Scibilia. “Perché no?” è la domanda che si pongono quattro ragazze quando pensano al loro futuro di scienziate. Di fronte alla proposta di scegliere una vita da ballerina, insegnante, atleta o perfino cantante la risposta che ci si aspetta è di un “sì” netto e deciso; al pensiero di una vita altrettanto appassionante fatta di scienza e studio, quando a porsela è una ragazza, la risposta, dopo un attimo di esitazione, diviene “perché no? Anche io lo posso fare”. È il modo in cui si risponde a se stesse che fa capire che c’è ancora della strada da fare, anche se è quella giusta.

 

Emma Brunelli, del IV Liceo Scientifico Internazionale ha presentato il video “Equilibrium” in cui mostra simbolicamente come due professioni apparentemente così distanti siano mosse dalla stessa forza e passione: l’amore per l’arte della danza pesa esattamente quanto quello per la scienza. In ambito sociale, il desiderio di una ragazza di dedicarsi alla danza risulta tanto normale da essere quasi scontato, l’amore per la scienza appare invece come un tratto distintivo sorprendente.