Settimana della salute e della sicurezza 2025

Seguendo quella che ormai è una tradizione del nostro istituto, abbiamo dedicato la settimana dal 24 al 28 febbraio ai temi della salute e della sicurezza. La scuola dell’infanzia si è concentrata sulla salute alimentare, realizzando con i suoi piccoli alunni una coloratissima piramide alimentare!

Tutti gli alunni dalla scuola primaria fino al liceo sono stati coinvolti in conferenze dedicate ai temi della sicurezza in rete, con un particolare focus sul bullismo e cyberbullismo – nell’ambito del progetto “Cuori connessi” della Polizia Postale – ai rischi in termini di ludopatia e isolamento sociale e alla legalità in genere – nell’ambito del progetto “Scuole Sicure” della Polizia di Stato – volendo porre l’accento su diritti e doveri di bambini e ragazzi nelle varie fasce d’età.

Si è concluso inoltre in questa settimana il corso di primo soccorso dedicato ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado. 

All’interno della Settimana della Salute e della Sicurezza si è collocato, infine, un importante evento, che ha visto la piantumazione nel nostro giardino di “Un albero per il futuro” e la donazione all’Istituto de “L’albero di Falcone”. L’iniziativa – in collaborazione con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Roma e il Rotary Club Roma Campidoglio - si propone lo scopo di coniugare l’educazione civica e alla legalità a quella ambientale. 

In particolare, il progetto “Un Albero per il Futuro si propone di coinvolgere gli studenti in un percorso di 

  • conoscenza delle Riserve Naturali Dello Stato e Foreste Demaniali 
  • scoperta degli habitat naturali più vicini al proprio territorio e delle specie animali e vegetali che li popolano 
  • individuazione di quelle aree dove l’ambiente appare più bisognoso di cure, anche all’interno del proprio plesso scolastico 
  • scelta delle specie vegetali più consone per quell’area per metterle a dimora e prendersene cura. 

“L’Albero di Falcone” invece è un albero simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie: l’esemplare che sarà messo a dimora nel nostro giardino proviene da alcune gemme del famoso Ficus macrophilla columnaris magnoleides che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia, prelevate grazie alla collaborazione fra Carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo e duplicate nel moderno Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale (CNBF) di Pieve Santo Stefano (AR).   

Il primo albero è già stato piantumato nel nostro giardino, nell’area circostante la cavea, mentre l’albero di Falcone dovrà essere conservato invasato all’interno per almeno un paio di anni, prima di poter essere piantato, ed è stato quindi collocato all’ingresso dell’Istituto, accanto alla portineria